La dittatura

Come cambió il paese e quali sono le sue cicatrici.

La dittatura di Alfredo Stroessner in Paraguay durò 35 anni (1954-1989) ed è stata caratterizzata da autoritarismo militare, repressione politica sistematica e controllo assoluto del Partito Colorado sullo Stato.

 
Contesto e ascesa al potere
Dopo la guerra civile del 1947 e un periodo di instabilità politica con presidenti che si succedettero rapidamente, il generale Alfredo Stroessner, comandante in capo delle Forze Armate e membro del Partito Colorado, guidò un colpo di Stato il 4 maggio 1954 che depose il presidente Federico Chaves. Stroessner assunse ufficialmente la presidenza il 15 agosto 1954, dopo esser stato candidato unico nelle elezioni controllate e sostenuto dagli alleati militari e dagli Stati Uniti 

Caratteristiche del regime
Il cosiddetto “stronismo” o “stronato” consolidò un sistema autoritario basato su:
Concentrazione del potere nelle mani del Partito Colorado e dell’esecutivo.

Stato di sito permanente, che consentiva la sospensione delle libertà civili, arresti arbitrari, tortura e persecuzione degli oppositori.

Censura dei media e propaganda a favore del culto della personalità di Stroessner.

Clientelismo politico, distribuzione di risorse e terra agli alleati del regime, favorendo l’oligarchia e consolidando il controllo sociale.


Repressione e violazioni dei diritti umani.
Il regime perseguitò sistematicamente oppositori politici, membri di partiti liberali, comunisti e febreristi, usando anche guerriglie, squadroni della morte e campi di detenzione in giungla.

Circa 500 persone risultano scomparse, 20.000 furono incarcerate o torturate e molte altre esiliate.

Il Paraguay partecipò al Plan Condor, coordinamento repressivo con altre dittature latinoamericane sostenuto dalla CIA per eliminare oppositori politici.

Economia e società
Sebbene alcuni settori dell’economia registrarono crescita, soprattutto grazie a opere pubbliche come la costruzione della diga di Itaipú, persistette una forte disuguaglianza sociale, con lo 0,16% della popolazione che controllava circa l’80% delle terre arabili.

Le politiche agrarie e le concessioni di terre rafforzavano il potere del regime e creavano un legame duraturo tra il governo, l’esercito e il Partito Colorado.

Liberazioni e consolidamento del regime
Nel 1959 ci fu un temporaneo allentamento dell’autoritarismo con liberazione di oppositori e fine della censura, ma dopo pochi mesi lo stato di sito fu reintrodotto, consolidando ancora di più il potere di Stroessner.

Durante gli anni ’60 e ’70 il regime creò una forma di dittatura multipartitica controllata, permettendo una presenza limitata di partiti di opposizione che non minacciavano il controllo assoluto del presidente.


Declino e caduta
Negli anni ’80 la dittatura iniziò a indebolirsi per crisi economica e contestazioni interne. Il 2 febbraio 1989 un colpo di Stato guidato dal generale Andrés Rodríguez, suo stesso consuocero, depose Stroessner, segnando la fine di 35 anni di governo autoritario. Stroessner fu esiliato in Brasile dove morì nel 2006 senza essere processato per crimini contro l’umanità.

Eredità
Il stronismo lasciò profonde tracce nella società paraguayana: predominanza politica del Partito Colorado anche nei decenni successivi, distribuzione diseguale della terra, impunità dei responsabili delle violenze e difficoltà nella transizione democratica. La memoria storica della dittatura rimane parzialmente oscura, con processi giudiziari e riforme sociali ancora limitati.

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